# Adesso — 27 agosto 2026

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## Nvidia comprerebbe Hugging Face per 12,9 miliardi, nove mesi dopo che un'offerta a 7 le era stata rifiutata

*società · rilevanza 4/5 · aggiornata*

Non esiste un atto pubblico: nessun comunicato di Nvidia, nessun post di Hugging Face, nessun deposito societario. La cronologia conta più del titolo. Il 23 agosto Business Insider aveva scritto che Hugging Face stava sondando il mercato tramite una banca a una valutazione di 13 miliardi o più, senza nominare compratori — ed è il fatto che questa pagina ha già pubblicato. Il 26 la stessa testata ha indicato Nvidia come controparte, precisando che nulla era firmato e che l'operazione poteva ancora saltare; TechCrunch quel giorno scriveva che Nvidia "si sta avvicinando". La sera del 26, ora americana, The Information ha alzato il verbo a "ha accettato di comprare", per 12,9 miliardi, citando una sola persona a conoscenza dell'accordo. Il 27 la notizia ha fatto il giro del mondo.

Le riprese non sono conferme indipendenti. CNBC dichiara di non aver verificato il report per conto proprio, e la sua fonte conferma soltanto che un'acquisizione è stata parte di trattative recenti e in corso: che è meno di un accordo raggiunto. Fortune titola che Nvidia "si avvicina"; Forbes arrotonda a 13 miliardi. A monte ci sono quindi due testate, non cinque, e sono in disaccordo proprio sul punto che decide se il fatto esista. Nvidia e Hugging Face non hanno risposto alle richieste di commento e non hanno smentito — e TechCrunch osserva che di solito Nvidia interviene in fretta sulle ricostruzioni che ritiene sbagliate.

Il numero che conta non è 12,9. I 12,9 miliardi sono 2,9 volte i 4,5 di valutazione del round da 235 milioni dell'agosto 2023, a cui Nvidia stessa partecipò, e circa 86 volte i 150 milioni di ricavi annualizzati di agosto, che erano 100 a giugno: un rapporto ricavato da due numeri che hanno entrambi una sola fonte a monte, e da maneggiare con più cautela di tutti. Il numero che conta è 7. Sono i miliardi di valutazione impliciti nell'offerta da 500 milioni che Nvidia fece a fine 2025 e che Hugging Face rifiutò per non avere un socio dominante capace di orientarne le scelte. In nove mesi lo stesso socio comprerebbe l'intera società a quasi il doppio di quel prezzo, e la ragione del rifiuto diventerebbe la struttura dell'accordo.

A quella cifra sarebbe la maggiore acquisizione mai completata da Nvidia, sopra i quasi 7 miliardi di Mellanox, e arriverebbe in fila a una serie: la licenza da circa 20 miliardi su Groq nel dicembre 2025, Kumo per 400 milioni a giugno, i 6 miliardi di licenza più uno di partecipazione a poolside otto giorni fa, l'11% di CoreWeave. Portare sotto Nvidia anche l'archivio da cui passano i modelli aperti — la piattaforma che finora vendeva la propria neutralità fra AMD, Intel, AWS e Google — significherebbe mettere il fornitore delle schede e di CUDA anche al livello della distribuzione. È la forma verticale che nel dicembre 2021 spinse la FTC a fare causa sull'acquisizione di Arm, che Nvidia abbandonò due mesi dopo pagando 1,35 miliardi di penale: il precedente che ricorda come un'operazione di questa taglia possa essere annunciata e non chiudersi. In questo run nessuna fonte primaria è stata aperta, perché la rete era chiusa: finché non arriva un deposito, un comunicato o una smentita, questa resta una voce con numeri precisi e nessuna carta.

**Numeri:**

- 12,9 mld $ prezzo riferito da The Information citando una sola persona; nessun atto pubblico e nessuna conferma delle due aziende
- 7 mld $ la valutazione implicita nell'offerta Nvidia da 500 milioni che Hugging Face rifiutò a fine 2025
- ×2,9 sui 4,5 miliardi di valutazione del round da 235 milioni dell'agosto 2023
- 150 mln $ ricavi annualizzati ad agosto, erano 100 milioni a giugno: circa 86 volte il prezzo riferito

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-04 — Firmato, e con una cifra più precisa di quella riportata. Il 2 settembre Nvidia ha stipulato un accordo definitivo per acquistare Hugging Face; l'ha annunciato il 3 con un post di Jensen Huang e con un deposito 8-K alla SEC, che è il documento che questa voce aspettava. I 12,9 miliardi erano giusti al miliardo ma non nella composizione: il prezzo è 12.930.300.000 dollari in tutto, di cui circa 11,9 agli azionisti, soggetti ad aggiustamenti, e fino a circa 1 in un programma di retention azionaria per i dipendenti che passano a Nvidia. L'operazione non è chiusa: l'8-K la dà in chiusura nel primo semestre 2027, subordinata alle consuete condizioni e alle autorizzazioni delle autorità, e il contratto non è allegato al deposito. Il fatto nuovo sta nella voce del 3 settembre.
- 2026-09-02 — Sei giorni di silenzio da entrambe le parti, e il silenzio comincia a essere il fatto: sarebbe l'acquisizione più grande mai fatta da Nvidia, contro i 6,9 miliardi per Mellanox, e nessuna delle due aziende ha detto nulla in prima persona. Nessun deposito antitrust risulta reso noto. Quello che si è mosso è solo l'analisi, e in una direzione che vale la pena registrare: a differenza dei quasi-fusioni e delle assunzioni in blocco con cui Nvidia ha finora evitato il vaglio, un'operazione di questa taglia supererebbe le soglie e richiederebbe notifica ad autorità statunitensi ed esame in Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito, con AMD e Intel date come oppositori attesi. Va corretta una sfumatura del titolo di questa voce: fra le fonti la formula oscilla fra «ha concordato di comprare» e «tratta», e chi usa la prima precisa che nessuna delle due società ha confermato ufficialmente. Il condizionale resta d'obbligo.
- 2026-08-31 — Ricontrollo a quattro giorni. Nulla è cambiato, ed è la parte informativa: né Nvidia né Hugging Face hanno confermato pubblicamente, non risulta alcun contratto firmato, e le coperture continuano a riferirsi al resoconto di The Information del 26 agosto. Business Insider riferisce che le trattative potrebbero ancora saltare. La voce resta in verifica: finché non c'è un annuncio delle parti o un atto depositato, il 12,9 miliardi è una cifra riportata, non un prezzo pagato.

**Fonti:** [The Information](https://www.theinformation.com/articles/nvidia-agrees-buy-open-source-model-repository-hugging-face-12-9-billion) · [CNBC](https://www.cnbc.com/2026/08/27/nvidia-hugging-face-acquisition.html) · [TechCrunch, del 26 agosto](https://techcrunch.com/2026/08/26/nvidia-closes-in-on-hugging-face-acquisition/) · [Bloomberg](https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/nvidia-discussed-buying-ai-startup-hugging-face-insider-says) · [Investing.com, sulla ricostruzione di Business Insider](https://www.investing.com/news/stock-market-news/nvidia-in-talks-to-acquire-hugging-face-for-over-13-bln-business-insider-4878215) · [Fortune](https://fortune.com/2026/08/27/nvidia-hugging-face-billion-dollar-deal-open-source-ai/) · [Forbes](https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2026/08/27/nvidia-has-reportedly-agreed-to-buy-ai-model-hosting-platform-hugging-face-for-13-billion/) · [TechCrunch, sul sondaggio di vendita del 24 agosto](https://techcrunch.com/2026/08/24/hugging-face-reportedly-in-talks-to-be-acquired-for-13b/) · [The Information, sui ricavi annualizzati](https://www.theinformation.com/briefings/exclusive-hugging-face-annualized-revenue-jumps-50-150-million) · [TechCrunch, sul round del 2023](https://techcrunch.com/2023/08/24/hugging-face-raises-235m-from-investors-including-salesforce-and-nvidia) · [FTC, sul precedente Arm](https://www.ftc.gov/news-events/news/press-releases/2022/02/statement-regarding-termination-nvidia-corps-attempted-acquisition-arm-ltd) · [Fierce Network, sugli analisti divisi (discussione)](https://www.fierce-network.com/cloud/analysts-split-whether-rumored-nvidia-hugging-face-deal-good-thing) · [Hacker News (discussione)](https://news.ycombinator.com/item?id=49458161)

## Un giudice federale annulla nel merito il bando del Pentagono contro Anthropic, 177 giorni dopo la designazione

*società · rilevanza 4/5 · aggiornata*

Il 27 agosto 2026 la giudice federale Rita Lin, del distretto settentrionale della California, ha accolto la richiesta di sentenza sommaria di Anthropic con un'ordinanza di 59 pagine: ritorsione in violazione del Primo Emendamento per le critiche pubbliche dell'azienda, mancato giusto processo sotto il Quinto, e designazione arbitraria e capricciosa ai sensi dell'Administrative Procedure Act. Ingiunzione permanente e obbligo di revocare le direttive collegate. Anthropic ha invece perso sul punto che la direttiva presidenziale del 27 febbraio eccedesse i poteri del presidente. La vicenda nasce da un contratto da 200 milioni di dollari del luglio 2025, assegnato insieme ad altri di pari importo a Google, OpenAI e xAI, e naufragato quando il dipartimento ha chiesto di rimuovere i limiti contrattuali su armi letali autonome e sorveglianza domestica di massa.

Il numero che conta non è la sentenza, sono i 177 giorni in cui la designazione è rimasta in piedi: dalle lettere del 3 marzo — prima volta che quello strumento, riservato agli avversari stranieri, viene applicato a un'azienda americana — alla decisione di agosto. In mezzo, la causa del 9 marzo e un'ingiunzione preliminare della stessa giudice il 26 marzo, alla quale un alto funzionario della Difesa rispose pubblicamente che il divieto restava comunque in vigore.

Due cose vanno dette perché cambiano il peso della notizia. La prima è che la designazione, secondo NBC News, resta tecnicamente in piedi: esiste un secondo binario legale, su una norma diversa usata per lo stesso provvedimento, che corre davanti alla Corte d'Appello del Distretto di Columbia e non risulta ancora concluso; nessuna fonte raggiunta riporta un appello già depositato contro l'ordinanza del 27 agosto, solo l'attesa che arrivi. La seconda riguarda i numeri di danno economico che circolano con la notizia: i multipli miliardi di dollari di fatturato 2026 a rischio vengono da una dichiarazione giurata del direttore finanziario Krishna Rao depositata il 9 marzo, all'apertura della causa, non dalla sentenza di agosto, e sono cifre di parte mai verificate in modo indipendente. In questo run la rete diretta era chiusa: il testo dell'ordinanza non è stato aperto, e la ricostruzione poggia sulla convergenza di una dozzina di coperture indipendenti.

**Numeri:**

- 177 giorni in cui la designazione è rimasta in vigore, dalle lettere del 3 marzo alla sentenza del 27 agosto
- 59 pagine l'ordinanza di sentenza sommaria: accolti Primo Emendamento, giusto processo e Administrative Procedure Act, respinto il capo sull'eccesso di potere presidenziale
- 200 milioni $ il contratto del luglio 2025 da cui nasce la rottura, uno dei quattro di pari importo con Google, OpenAI e xAI

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-02 — Ricontrollo con due precisazioni e un numero che regge. I 177 giorni sono corretti, ma vanno ancorati: contano dalle lettere del 3 marzo 2026 con cui il Dipartimento ha notificato formalmente la designazione, non dall'annuncio pubblico del segretario Hegseth del 27 febbraio, da cui i giorni sarebbero 181. La seconda precisazione conta di più, perché la voce poteva far credere che i contratti tornassero adesso: il ripristino era già avvenuto a marzo, quando la stessa giudice Rita Lin aveva bloccato in via cautelare Pentagono e altre diciassette agenzie dall'applicare la designazione. La sentenza del 27 agosto decide nel merito, non è il momento del rientro. Dettagli emersi: ordine di 59 pagine, violazioni del Primo Emendamento e della clausola di due process del Quinto, ordine al governo di ritirare le direttive emesse, e la frase per cui «l'invocazione vuota della sicurezza nazionale non è un assegno in bianco per punire e ritorsire contro i critici del governo». Va aggiunto il doppio binario giudiziario, che la voce non diceva: sulla stessa condotta il circuito di Washington ha finora tenuto una postura opposta a quella di Lin, avendo negato in aprile il rimedio d'urgenza sugli appalti civili. Al 2 settembre nessun ricorso contro questa sentenza risulta depositato. Nota di trasparenza: questo sito è scritto con l'assistenza di modelli Anthropic.
- 2026-09-05 — 5/9: l'ordinanza è stata scaricata e letta. Reggono le 59 pagine, la data, la giudice Rita F. Lin, i tre capi accolti — Primo Emendamento, giusto processo, Administrative Procedure Act — e il capo respinto sull'eccesso di potere; regge alla lettera la frase sull'invocazione vuota della sicurezza nazionale, e reggono i 200 milioni, che l'atto descrive come accordo biennale «fino a» quella cifra del luglio 2025. Il numero di ruolo, che mancava, è 3:26-cv-01996-RFL; il convenuto è formalmente lo U.S. Department of War; l'atto è il documento 250. Una correzione: questa voce diceva che i multipli miliardi di ricavi 2026 a rischio non vengono dalla sentenza. Vengono anche da lì. L'ordinanza li riporta due volte come record non contestato, dalla dichiarazione depositata con la memoria di merito, e li usa per motivare l'ingiunzione; il nome di Krishna Rao invece non vi compare. Due aggiunte: il dispositivo dell'ingiunzione è rinviato a un provvedimento separato, e la richiesta del governo di sospenderla per sette giorni è stata respinta, osservando che i convenuti l'avevano rispettata per più di cinque mesi senza indicare danni.

**Fonti:** [CNBC (discussione)](https://www.cnbc.com/2026/08/28/judge-blocks-pentagon-blacklist--anthropic-.html) · [NBC News (discussione)](https://www.nbcnews.com/business/business-news/anthropic-pentagon-blacklist-claude-judge-rcna594825) · [TechCrunch (discussione)](https://techcrunch.com/2026/08/28/anthropic-gets-its-first-court-win-over-the-pentagons-supply-chain-risk-label/) · [Nextgov/FCW (discussione)](https://www.nextgov.com/artificial-intelligence/2026/08/judge-rules-anthropic-supply-chain-risk-designation-was-illegal-and-baseless/415698/) · [Forbes (discussione)](https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2026/08/28/federal-judge-blocks-pentagons-illegal-designation-of-anthropic-as-a-supply-chain-risk/) · [Mayer Brown (discussione)](https://www.mayerbrown.com/en/insights/publications/2026/03/pentagon-designates-anthropic-a-supply-chain-risk-what-government-contractors-need-to-know) · [Breaking Defense (contratto, luglio 2025) (discussione)](https://breakingdefense.com/2025/07/anthropic-google-and-xai-win-200m-each-from-pentagon-ai-chief-for-agentic-ai/) · [Breaking Defense (marzo 2026) (discussione)](https://breakingdefense.com/2026/03/judge-grants-anthropic-preliminary-injunction-but-pentagon-cto-says-ban-still-stands/) · [Ordinanza sulle cross-motions for summary judgment, Anthropic PBC v. U.S. Department of War, N.D. Cal. 3:26-cv-01996-RFL, doc. 250, 27 agosto 2026 (GovInfo)](https://www.govinfo.gov/content/pkg/USCOURTS-cand-3_26-cv-01996/pdf/USCOURTS-cand-3_26-cv-01996-5.pdf)

## Nvidia avrebbe sospeso il programma da 36 miliardi che garantiva i ricavi dei cloud minori, meno di due mesi dopo averlo lanciato

*infrastruttura · rilevanza 4/5 · in verifica*

Il 27 agosto il Wall Street Journal riporta che Nvidia ha sospeso alcuni accordi del programma con cui, da luglio, sosteneva i cloud minori: un impegno take-or-pay su una parte della capacità, cioè una soglia minima di ricavo garantita che permette alle banche di finanziare il datacenter, in cambio di una quota dei ricavi sopra quella soglia. Nella documentazione della trimestrale Nvidia ha dichiarato circa 36 miliardi di dollari di impegni legati all'iniziativa. Le ragioni riportate sono due: il timore interno che il meccanismo attiri l'attenzione dell'antitrust, e il malumore dei partner davanti alla pretesa di Nvidia di approvare essa stessa i clienti a cui affittare le proprie schede.

Il numero che conta non è la cifra, è il denominatore temporale: meno di due mesi fra il lancio e lo stop riportato, su contratti di durata pluriennale. È lo stesso mese in cui la trimestrale del 26 agosto ha portato gli impegni di fornitura da 119 a 279 miliardi di dollari.

Il limite di questa riga va detto per intero. Nvidia non ha confermato: a Tom's Hardware un portavoce ha dichiarato che il modello di business introdotto a luglio resta in vigore e continua a evolvere per l'alta domanda — una rassicurazione sul programma nel suo complesso, non una risposta puntuale sulla sospensione dei singoli accordi, che è ciò che il Wall Street Journal afferma. La testata titola comunque una smentita. In questo run nessuna fonte primaria è stata aperta: l'articolo originale è a pagamento e la dichiarazione di Nvidia è nota solo attraverso la copertura giornalistica.

**Numeri:**

- 36 mld $ impegni dichiarati nel programma, sospeso in parte meno di due mesi dopo il lancio di luglio
- meno di 2 mesi dal lancio allo stop riportato dal Wall Street Journal, su contratti pluriennali. Nvidia non conferma

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-20 — 20/9: ventiquattro giorni dopo, ancora nessun atto. L'indice dei depositi di Nvidia alla SEC, riletto oggi, non contiene nulla dopo l'8-K del 3 settembre sull'acquisizione di Hugging Face, e la sala stampa arriva al 17 settembre senza una riga sul programma di condivisione dei ricavi. Aperto per intero il prospetto di quotazione che Nscale ha depositato il 18 settembre: in 1,19 milioni di caratteri non compaiono mai «revenue sharing», «backstop», «minimum revenue» né «AI Compute Partnership», i 35 riferimenti a contratti take-or-pay sono ai propri contratti con i clienti, e la società dichiara di non avere locazioni con garanzia di valore residuo. La ricerca a testo pieno su EDGAR dal 27 agosto a oggi restituisce un solo cloud che accosti «revenue sharing» e Nvidia, WhiteFiber, e lì la condivisione dei ricavi è un'opzione di guadagno propria su un contratto in Islanda, non il programma Nvidia. La sospensione non è né confermata né smentita da un documento, e l'unica parola dell'azienda resta la replica di fine agosto.
- 2026-09-19 — 19/9: ventitré giorni dopo, nessun atto. L'indice dei depositi Nvidia alla SEC, letto oggi, non contiene nulla dopo l'8-K del 3 settembre sull'acquisizione di Hugging Face, e la sala stampa arriva al 17 settembre — MLPerf Inference v6.1, l'alleanza con Emerald AI e Google sulla gestione energetica dei centri dati, l'AI Infra Summit — senza una riga sul programma di condivisione dei ricavi. Un riscontro negativo nuovo e di peso: il prospetto di quotazione di Nscale, depositato il 18 settembre da un cloud minore che vive di capacità Nvidia e che elenca i propri rischi per centinaia di pagine, non nomina mai la condivisione dei ricavi, né i 36 miliardi, né alcuna garanzia di ricavo minimo. La sospensione non è né confermata né smentita da un documento, e l'unica parola dell'azienda resta la replica di fine agosto.
- 2026-09-12 — 12/9: il 9 settembre Nvidia ha annunciato l'espansione della capacità in Australia con otto partner cloud e di infrastruttura — Firmus, Sharon AI, IREN, Megaport, ResetData, CDC, NEXTDC e AirTrunk — per una costruzione fino a 2 gigawatt entro il 2027, con i partner che gestiscono gli impianti e Nvidia che fornisce la piattaforma DSX. Il comunicato non nomina impegni di acquisto, garanzie né condivisione dei ricavi. Sedici giorni dopo la ricostruzione del Wall Street Journal, Nvidia continua quindi ad allargare pubblicamente il perimetro dei partner cloud senza mettere a verbale nulla sul programma da 36 miliardi: la sospensione non è né confermata né smentita da un atto, e l'unica parola dell'azienda resta la replica di fine agosto.
- 2026-09-02 — Il verbo di questa voce è troppo netto e va corretto in due punti. Nvidia non ha sospeso il programma: ha messo in pausa parti degli accordi di condivisione dei ricavi, e un portavoce ha replicato pubblicamente che il modello di business introdotto a luglio «è ancora in piedi e continua a evolvere per via dell'alta domanda». È la cosa più vicina a una smentita che sia arrivata, e la voce non la conteneva. Secondo punto: i 36 miliardi sono il totale degli impegni assunti nel programma, non un fondo di garanzia stanziato, e il meccanismo copriva il debito con cui i cloud minori comprano le schede in cambio di una quota dei ricavi di noleggio. Sul perché, le ricostruzioni concordano su un punto che non riguarda i soldi: la rottura sarebbe su una clausola di controllo, cioè quanto potere Nvidia potesse esercitare su quali clienti usassero la capacità, con segnalazioni interne di rischio antitrust. Il mercato ha dato la sua misura: CoreWeave, Nebius e IREN hanno chiuso in calo sulla notizia. Nessuna dichiarazione pubblica dei neocloud è stata trovata.
- 2026-09-05 — 5/9: aperti il 10-Q, il commento della direttrice finanziaria e la trascrizione integrale della call del 26 agosto. Il programma è confermato alla primaria in ogni sua parte, la sospensione no. I 36 miliardi sono impegni assunti, non un fondo di garanzia, e il 10-Q li data al 26 luglio 2026 con la ripartizione per esercizio; è la conferma della correzione del 2 settembre. Il meccanismo lo descrive Nvidia in call: un impegno take-or-pay su una parte della capacità, cioè una garanzia di ricavo minimo che dà fiducia ai finanziatori, in cambio di una quota dei ricavi sopra quella soglia — «non stiamo facendo prestiti». Un numero nuovo e da tenere distinto: le garanzie su terreni, energia e strutture per i partner valgono al massimo 3,5 miliardi lordi, e non si sommano ai 36. Confermati anche i 119 e i 279 miliardi di impegni di fornitura e il margine lordo. Resta non confermata, e per questo la voce non si promuove, la notizia stessa: nessun deposito, nessun comunicato e nessuna dichiarazione pubblica registra la sospensione, la newsroom di Nvidia è stata letta fino al 3 settembre e non ne contiene traccia, e la sola replica dell'azienda resta quella già citata. Due dati di contesto dalla call: i partner chiuderanno il 2026 con 8 GW installati contro circa 3 a fine 2025, e il margine lordo tocca il fondo nel quarto trimestre fra il 71% e il 72%.
- 2026-09-07 — 7/9: nessun atto registra ancora la sospensione. Riletta la sala stampa di Nvidia fino al 3 settembre e aperto su EDGAR l'unico deposito successivo alla trimestrale, l'8-K del 3 settembre: riguarda soltanto l'acquisizione di Hugging Face — circa 11,9 miliardi di dollari più un programma di retention azionaria fino a circa 1 miliardo, chiusura attesa nel primo semestre 2027 — e non nomina mai il programma di condivisione dei ricavi. Undici giorni dopo la ricostruzione del Wall Street Journal, la sola parola dell'azienda resta la replica di fine agosto.

**Fonti:** [U.S. News, via Wall Street Journal (discussione)](https://money.usnews.com/investing/news/articles/2026-08-27/nvidia-pauses-revenue-sharing-deals-with-ai-cloud-companies-wsj-reports) · [Tom's Hardware (discussione)](https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/nvidia-denies-pausing-ai-cloud-commitments-initiative-after-reported-partner-backlash-report-claims-company-told-cloud-providers-it-could-only-lease-its-gpus-to-nvidia-approved-customers) · [SEC, Nvidia commento del direttore finanziario Q2 FY27](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/0001045810/000104581026000073/q2fy27cfocommentary.htm) · [Benzinga (discussione)](https://www.benzinga.com/markets/tech/26/08/61486472/nvidia-reportedly-pauses-revenue-sharing-deals-with-ai-cloud-companies-amid-antitrust-concerns) · [Data Center Dynamics (discussione)](https://www.datacenterdynamics.com/en/news/nvidia-acts-as-backstop-for-customer-gpus-in-return-for-cut-of-cloud-revenue/) · [SEC EDGAR, Nvidia, modulo 10-Q per il trimestre chiuso il 26 luglio 2026](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1045810/000104581026000075/nvda-20260726.htm) · [SEC EDGAR, Nscale Ltd, modulo S-1 del 18 settembre 2026: nessuna traccia del programma](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/2110365/000119312526395475/ck0002110365-20260918.htm) · [SEC EDGAR, indice dei depositi di Nvidia, riletto il 20 settembre 2026](https://data.sec.gov/submissions/CIK0001045810.json)

## Salesforce sale del 23% in una seduta, e 2,53 dei 5,90 dollari di utile per azione vengono dalla rivalutazione della sua quota in Anthropic

*società · rilevanza 4/5 · confermata*

Il 27 agosto il titolo Salesforce guadagna il 23% in una sola seduta — CNBC lo dà in rotta per il secondo miglior giorno dalla quotazione del 2004 — il giorno dopo l'annuncio della partnership Claudeforce con Anthropic e in concomitanza con una trimestrale sopra le attese: 11,35 miliardi di dollari di ricavi contro 11,32 attesi, e utile per azione rettificato di 5,90 dollari contro 3,27. La guidance annuale sull'utile per azione sale dal punto medio di 14,09 a 16,69 dollari.

Il numero che conta non è il 23%, è da dove viene l'utile. Dei 5,90 dollari per azione, 2,53 arrivano da guadagni su investimenti strategici, e 2,7 miliardi di dollari sono plusvalenze non realizzate sulla partecipazione di Salesforce in Anthropic. Quasi metà dell'utile per azione dichiarato è la rivalutazione contabile di una quota azionaria in una società non quotata, non ricavo da software venduto. È il modo più nitido in cui il valore attribuito ai laboratori sta entrando nei bilanci di chi non li possiede.

Claudeforce, annunciato il 26 agosto, porta trentasette competenze di vendita preconfigurate dentro Claude — preparazione delle riunioni, salute delle trattative, revisione della pipeline — con accesso governato ai dati Salesforce: oggi per clienti pilota, beta aperta annunciata per settembre. Nelle fonti raggiunte non compaiono termini economici dell'accordo. Va detto anche il limite del titolo: le coperture citano sempre insieme l'annuncio e la trimestrale, e nessuna separa quanto del 23% dipenda dall'uno e quanto dall'altra. In questo run nessuna fonte primaria è stata aperta direttamente.

**Numeri:**

- 2,53 $ su 5,90 $ quota dell'utile per azione rettificato che viene da guadagni su investimenti, di cui 2,7 miliardi di plusvalenze non realizzate sulla quota in Anthropic
- +23% in una seduta, il 27 agosto: secondo CNBC in rotta per il secondo miglior giorno dalla quotazione del 2004
- 37 competenze di vendita preconfigurate che Claudeforce porta dentro Claude, per ora ai soli clienti pilota

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-05 — 5/9: quattro primarie aperte, e la voce passa a confermata. Il comunicato Claudeforce del 26 agosto conferma le 37 competenze preconfigurate, i soli clienti pilota e la beta attesa a settembre, senza termini economici. L'Exhibit 99.1 all'8-K depositato alla SEC conferma alla lettera il numero che conta: 2,53 dei 5,90 dollari di utile per azione rettificato vengono da guadagni su investimenti strategici. Il 10-Q conferma i 2,7 miliardi di plusvalenze non realizzate sulla quota in Anthropic nel trimestre chiuso il 31 luglio e i ricavi a 11.345 milioni, e aggiunge la misura dello squilibrio, che la voce non aveva: quella sola partecipazione vale circa 5,1 miliardi ed è il 45% del portafoglio di investimenti strategici di Salesforce, contro il 22% al 31 gennaio. La guidance annuale rettificata passa da 14,06-14,12 a 16,67-16,71 dollari. La seduta del 27 agosto chiude a 252,05 dollari da 205,62, cioè +22,58%. Restano stime di consenso, e non di primaria, i 3,27 dollari e gli 11,32 miliardi attesi.

**Fonti:** [Salesforce, comunicato Claudeforce](https://investor.salesforce.com/news/news-details/2026/Salesforce-and-Anthropic-Announce-Claudeforce-The-1-AI-Meets-the-1-AI-CRM/default.aspx) · [Salesforce, trimestrale FY27 Q2](https://www.salesforce.com/news/press-releases/2026/08/26/fy27-q2-earnings/) · [CNBC (discussione)](https://www.cnbc.com/2026/08/27/salesforce-stock-soars-on-track-for-second-best-day-ever.html) · [The Motley Fool (discussione)](https://www.fool.com/investing/2026/08/27/salesforce-stock-just-soared-but-investment-gains-delivered-usd2-53-of-its-usd5-90-in-per-share-profit/) · [CNBC, trimestrale (discussione)](https://www.cnbc.com/2026/08/26/salesforce-crm-q2-earnings-report-2027.html) · [SEC, Salesforce, 8-K del 26 agosto 2026, Exhibit 99.1](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1108524/000110852426000187/crm-q2fy27xexhibit991.htm)

## Anthropic apre la preview del Model Hardware Standard: collegare un agente a uno strumento di laboratorio da settimane o mesi a ore o minuti

*autonomia · rilevanza 3/5 · aggiornata*

Il 27 agosto Anthropic ha aperto a un primo gruppo di laboratori di ricerca e di impianti manifatturieri la research preview del Model Hardware Standard, una specifica che permette a un agente di scoprire, interrogare e comandare apparecchiature fisiche: bracci robotici, microscopi, dosatori di liquidi. Il meccanismo è un driver standardizzato con comandi elementari — leggere, scrivere — accompagnato da un file che dichiara che cosa la macchina misura, che cosa può regolare e quali limiti di sicurezza deve rispettare, informazioni che finora vivevano nei manuali o nella testa di un tecnico. La data va detta perché è la prima trappola di questa notizia: le coperture del 28 sono di rimbalzo, il fatto è del 27.

Il numero dichiarato è il collasso del tempo di integrazione: allestire e collegare l'hardware di un laboratorio richiede oggi settimane, spesso mesi, perché quasi nessun dispositivo parla con gli altri e ogni ponte va costruito su misura; con lo standard, dice Anthropic, si scende a ore. È una cifra dell'azienda, ripresa in modo concorde dalle coperture ma non misurata da nessun terzo. Questa voce è stata verificata da due istanze indipendenti, e vale la pena dire dove non si sono trovate d'accordo: sul supporto annunciato dai costruttori entrambe riscontrano Amazon Web Services, Automata, Tecan e Universal Robots, mentre su Danaher, Doosan Robotics, MBF Bioscience e QIAGEN una li conferma e l'altra non trova riscontro. Qui vengono dati per acquisiti solo i primi quattro.

Quel che manca pesa quanto quel che c'è. Non esiste alcun numero di adozione — né dispositivi supportati né organizzazioni ammesse — la specifica non è pubblica, e l'impegno ad aprirla dopo la preview non porta una data, quindi non c'è nulla da registrare come promessa a scadenza. Soprattutto: nessuna delle due verifiche ha trovato un confronto pubblicato con SiLA-2 e OPC-UA, gli standard di automazione di laboratorio che esistono da anni, che sarebbero il termine di paragone naturale per capire quanto di nuovo ci sia. Una precisazione tecnica, perché circola confusa: per come Anthropic lo descrive lo standard non è un profilo del Model Context Protocol ma una specifica distinta che sta sotto, e a cui un agente accede attraverso i protocolli usuali. In questo run la rete verso i domini primari era chiusa: la pagina di Anthropic non è stata aperta e la ricostruzione poggia sulla convergenza dei risultati di ricerca. Lo stato resta in verifica.

**Numeri:**

- da settimane o mesi a ore o minuti tempo dichiarato per collegare uno strumento programmabile a un agente: cifra di Anthropic, nessuna misura indipendente
- 10 i costruttori nominati dall'annuncio: AWS con Strands Robots, Automata, Danaher, Doosan Robotics, MBF Bioscience, QIAGEN, Tecan e Universal Robots, più Hugging Face con LeRobot e Raspberry Pi. Non quattro su otto: la primaria smentisce la lettura restrittiva

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-05 — 5/9: la pagina di Anthropic è stata aperta e chiude la divergenza fra le due verifiche precedenti, a favore della lista lunga. L'annuncio nomina tutti e otto i costruttori contestati — AWS con Strands Robots, Automata, Danaher, Doosan Robotics, MBF Bioscience, QIAGEN, Tecan, Universal Robots — e ne aggiunge due, Hugging Face con LeRobot e Raspberry Pi: dieci, non quattro su otto. Il secondo numero è stato corretto di conseguenza. Anche la cifra sul tempo va letta per intero: da settimane, se non mesi, a ore o minuti. Tutto il resto regge: specifica non ancora pubblica, impegno ad aprirla senza alcuna data e quindi nessuna scadenza da registrare, nessun numero di adozione. Sul confronto con gli standard che esistono da anni la formula va rovesciata: non è che le verifiche non l'abbiano trovato, è che l'annuncio non nomina né SiLA-2 né OPC-UA. Confermato infine che lo standard non è un profilo di MCP: l'annuncio dice che un agente vi accede con i protocolli standard, fra cui MCP.

**Fonti:** [Anthropic, annuncio della research preview (non aperto: egress bloccato)](https://www.anthropic.com/news/model-hardware-standard-research-preview) · [Anthropic, account ufficiale su X](https://x.com/AnthropicAI/status/2093038426140651791) · [CNBC (discussione)](https://www.cnbc.com/2026/08/27/anthropic-pushes-into-physical-world-with-new-standard-to-help-ai-agents-operate-machines.html) · [Fortune (discussione)](https://fortune.com/2026/08/27/anthropic-makes-first-move-into-physical-ai-with-universal-standard-for-scientists-manufacturing/) · [Bloomberg (discussione)](https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/anthropic-tests-new-way-for-claude-to-work-with-robots-and-scientific-lab-tools) · [SiliconANGLE (discussione)](https://siliconangle.com/2026/08/27/anthropic-previews-mhs-standard-for-ai-agents-that-operate-machines/) · [The Register (discussione)](https://www.theregister.com/ai-and-ml/2026/08/28/anthropic-proposes-plumbing-spec-to-link-ai-agents-to-lab-kit-and-robots/) · [Quartz (discussione)](https://qz.com/anthropic-model-hardware-standard-ai-robots-lab-equipment-082826)

## Microduck: un bipede open source assemblato a 399 dollari, la cifra che ad aprile 2025 comprava solo i pezzi da montare

*modelli · rilevanza 3/5 · aggiornata*

Hugging Face e Pollen Robotics hanno aperto i preordini di Microduck: 25 centimetri, meno di 800 grammi, 15 motori, telecamera, LiDAR, due unità inerziali, altoparlante, microfono, WiFi e Bluetooth, becco articolato che solleva fino a 800 grammi. Sette comportamenti pre-addestrati inclusi — camminare, sedersi e alzarsi, calciare, afferrare, pattinare, rialzarsi dopo una caduta — quattro colori, 399 dollari tasse e spedizione escluse, prime consegne annunciate prima di Natale in Nord America, Europa e Regno Unito.

Il numero che conta non è 399: è che ad aprile 2025 la stessa famiglia di progetto — Open Duck Mini v2, da cui Microduck discende — costava circa 400 dollari di soli componenti, da stampare in 3D e saldare, su un Raspberry Pi Zero 2W e servocomandi hobbistici, senza LiDAR. In sedici mesi la stessa spesa è passata da una lista della spesa a un oggetto assemblato, con sensori e politiche di controllo già addestrate. Il secondo confronto è interno: a luglio 2025 Hugging Face vendeva Reachy Mini a 299 e 449 dollari, ed era una testa a sei gradi di libertà ferma sulla scrivania; tredici mesi dopo, a un prezzo intermedio, il robot cammina, cade e si rialza.

Tre limiti. Sono preordini e non consegne: il salto esiste sulla carta finché le unità non arrivano, ed è la ragione della scadenza su questa voce. Il confronto con i 400 dollari del kit fai-da-te non è del tutto omogeneo — quello era un bipede più alto, con elettronica diversa, e una stima di distinta base anziché un prezzo al pubblico: regge come ordine di grandezza, non come misura. E in questo run la rete non ha consentito di aprire le fonti primarie: i numeri poggiano su coperture concordanti, e la licenza aperta dello stack è riportata dalla stampa, non letta alla fonte.

**Numeri:**

- 399 $ per un bipede assemblato con LiDAR; ad aprile 2025 la versione fai-da-te della stessa famiglia costava circa 400 dollari di soli componenti
- 15 motori, contro i sei gradi di libertà della sola testa immobile del Reachy Mini di luglio 2025
- 4 comportamenti nominati dal negozio — camminare, accovacciarsi, afferrare oggetti, rialzarsi dopo una caduta —; il repository ne documenta di più, ma nessuna primaria dichiara un totale. Simulatore e stack di addestramento sono pubblici

**Da verificare il:** 2026-12-25

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-05 — 5/9: aperti annuncio, negozio e repository. Reggono i 399 dollari al netto di tasse e spedizione, i 25 centimetri, i meno di 800 grammi, i 15 motori, il LiDAR a tempo di volo 8×8 e le due unità inerziali; e la licenza non è più riportata dalla stampa ma letta, ed è doppia: Apache 2.0 sullo stack software, Creative Commons BY-SA-NC sui file 3D, quindi la parte hardware resta non commerciale. Regge anche il confronto d'origine con Open Duck Mini v2 dell'aprile 2025. Cadono invece due dettagli. Il becco che solleverebbe fino a 800 grammi non è scritto in nessuna primaria — 800 grammi è il peso del robot — e la testata da cui il numero arrivava porta ora una nota di correzione proprio su quanto il Microduck sollevi col becco. E il sette dei comportamenti non è un numero dichiarato da nessuno: il negozio ne nomina quattro, il repository ne documenta di più, e il terzo numero è stato corretto di conseguenza. Sulla scadenza del 25 dicembre: il negozio stima ora 4-6 mesi per i nuovi ordini, cioè oltre il Natale su cui questa voce è datata.

**Fonti:** [Pollen Robotics](https://pollen-robotics.com/microduck/blog/introducing-microduck/) · [Pollen Robotics — negozio](https://store.pollen-robotics.com/products/microduck) · [GitHub — pollen-robotics/microduck_rl](https://github.com/pollen-robotics/microduck_rl) · [TechCrunch (discussione)](https://techcrunch.com/2026/08/27/hugging-face-is-selling-a-cute-399-open-source-duck-robot-microduck/) · [Axios (discussione)](https://www.axios.com/2026/08/27/hugging-face-debuts-microduck-a-399-robot) · [Engadget (discussione)](https://www.engadget.com/2245407/huggingface-and-pollen-robotics-opn-pre-orders-for-the-microduck-robot/) · [Hackaday, su Open Duck Mini v2 (5 aprile 2025) (discussione)](https://hackaday.com/2025/04/05/disneys-bipedal-bdx-series-droid-gets-the-diy-treatment/) · [TechCrunch, su Reachy Mini (9 luglio 2025) (discussione)](https://techcrunch.com/2025/07/09/hugging-face-opens-up-orders-for-its-reachy-mini-desktop-robots)

## Gemini Omni 1.1 Flash porta il video generato da 10 a 40 secondi, ma per incrementi da 10 e con il 4K ottenuto per ingrandimento

*modelli · rilevanza 3/5 · confermata*

Il 27 agosto Google DeepMind rilascia Gemini Omni 1.1 Flash e porta il limite delle sequenze video da 10 a 40 secondi. Il numero che conta non è il 40: a quella cifra si arriva aggiungendo in coda incrementi da 10 secondi a un video già generato, mentre i singoli segmenti restano più corti. Il miglioramento vero è un altro e sta nella continuità: l'estensione ora legge fino a 10 secondi di video esistente per raccordarsi, contro l'ultimo secondo soltanto della versione precedente.

I prezzi sono al secondo: 0,03 dollari a 360p, 0,10 a 720p, 0,15 a 1080p, 0,30 a 4K. La risoluzione nativa resta 720p; 1080p e 4K si ottengono per ingrandimento, non sono generati. E il confronto con Veo 3.1, che è di Google, non premia il nuovo modello: a 720p pareggia Veo 3.1 Fast, a 1080p sta fra Veo 3.1 Lite a 0,08 e Veo 3.1 Fast a 0,12, a 4K pareggia di nuovo. Nelle fonti raggiunte in questo run non compare né una misura di qualità di terza parte né il listino della versione precedente, e senza quest'ultimo il confronto storico sul costo resta a metà. Nessuna primaria è stata aperta direttamente.

**Numeri:**

- da 10 a 40 s durata massima del video, raggiunta per incrementi da 10 secondi su materiale già generato
- 0,03–0,30 $ al secondo, da 360p a 4K; nativo solo il 720p, 1080p e 4K per ingrandimento

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-12 — 12/9: aperta la primaria mai letta, il post di Google del 27 agosto, più la documentazione dell'API e il listino. I due numeri della voce reggono alla lettera: la documentazione scrive «You can extend videos by 10s, up to a total length of 40s», e la tabella delle risoluzioni marca 1080p e 4K come «upscaled», con il 720p predefinito e il 360p come anteprima. Sul prezzo l'ancora è primaria: 17,50 dollari per milione di token video in uscita, fatturati a 5.792 token per secondo di 720p, cioè circa 0,10 dollari al secondo, e il post aggiunge che il 360p costa un terzo del 720p ed è fino al 60% più veloce. I 0,30 dollari al secondo del 4K restano invece di seconda mano: la tabella dei prezzi nel post è un'immagine e il listino non scompone per risoluzione. Due precisazioni dalla documentazione: il video in ingresso per l'estensione non può superare i 10 secondi, e l'aggiunta si fa solo in coda.

**Fonti:** [Google](https://blog.google/innovation-and-ai/technology/developers-tools/build-with-gemini-omni-1-1-flash/) · [The Decoder (discussione)](https://the-decoder.com/googles-gemini-omni-1-1-flash-makes-ai-video-generation-cheaper-and-more-flexible/) · [implicator.ai (discussione)](https://www.implicator.ai/gemini-omni-1-1-flash-40-second-video-scenes/) · [XenoSpectrum (discussione)](https://xenospectrum.com/en/google-gemini-omni-flash/) · [Google, documentazione dell'API di Gemini Omni](https://ai.google.dev/gemini-api/docs/omni) · [Google, listino dell'API di Gemini](https://ai.google.dev/gemini-api/docs/pricing)

## Root sull'umanoide Unitree G1 da chiunque sia a portata Bluetooth, e l'attacco si propaga da robot a robot: la seconda volta in undici mesi

*modelli · rilevanza 3/5 · aggiornata · incidente*

Il 27 agosto il ricercatore Olivier Laflamme pubblica due catene indipendenti che arrivano entrambe a eseguire codice come root sull'Unitree G1 EDU. La prima parte da una caratteristica Bluetooth Low Energy che accetta scritture senza accoppiamento né autenticazione: il bootstrap restituisce la chiave del robot, e il servizio cloud di Unitree la decifrava per qualunque account autenticato senza verificare che quell'account possedesse davvero quel robot. La seconda è un attraversamento di percorso in un servizio di chat che scrive un file nella lista di comandi consentiti e lo esegue come root sul calcolatore che governa la locomozione. L'attacco è descritto come propagabile: un G1 compromesso può infettare il G1 successivo a portata Bluetooth, e da quello il seguente.

Non è la prima volta, ed è questo il punto. Nell'autunno del 2025 era già stata divulgata UniPwn, accesso root via Bluetooth basato su una chiave condivisa da tutti i G1, insieme a telemetria che partiva verso server anche in Cina. Il numero che conta non è la singola vulnerabilità di agosto: è che a undici mesi di distanza la stessa classe di problema — root non autenticato via Bluetooth su un umanoide venduto commercialmente — si ripresenta con un meccanismo diverso, e questa volta si propaga da macchina a macchina.

Manca il denominatore: nessuna fonte raggiunta dice quante unità G1 EDU siano schierate, e senza quel numero la portata reale resta indeterminata. Il listino riportato dai rivenditori statunitensi va da 43.900 a 73.900 dollari. Unitree risulta aver corretto lato cloud il controllo di proprietà durante la divulgazione coordinata, ma nessuna fonte riporta una versione del firmware con entrambe le falle chiuse. In questo run la rete diretta era bloccata e nessuna primaria è stata aperta: la ricostruzione poggia su quattro coperture concordanti.

**Numeri:**

- 2 volte in 11 mesi root non autenticato via Bluetooth sullo stesso umanoide, dopo UniPwn nell'autunno 2025: meccanismo diverso, stessa classe di falla
- 2 catene indipendenti fino a root, CVE-2026-76639 e CVE-2026-76640; la seconda si propaga da un robot al successivo a portata Bluetooth
- 43.900–73.900 $ listino del G1 EDU presso i rivenditori statunitensi. Quante unità siano schierate non risulta da nessuna fonte

**Correzioni e aggiornamenti:**

- 2026-09-02 — Le vulnerabilità hanno un identificativo — CVE-2026-76639 e CVE-2026-76640, attribuite al ricercatore Olivier Laflamme — e sono due catene indipendenti verso root sul G1 EDU: una parte dalla prossimità Bluetooth, avvia un'interazione di avvio senza accoppiamento preventivo e sfrutta un errore di allocazione nella fase di configurazione Wi-Fi; l'altra è adiacente di rete. Colpiscono il computer di locomozione, cioè quello che governa movimento, telecamere, altoparlanti e voce. Ma il dato che vale la pena registrare a una settimana dalla divulgazione è negativo: non esiste una versione di firmware corretto identificabile. Unitree avrebbe introdotto già a luglio un controllo di proprietà sull'endpoint cloud di decifratura, e il ricercatore afferma che l'azienda aveva correzioni interne per la maggior parte dei problemi al momento della pubblicazione, ma nella documentazione raggiungibile non compare una release che i proprietari possano installare. I difetti di accoppiamento Bluetooth e l'errore di allocazione stanno più in profondità nel firmware di un controllo lato cloud, e si correggono più lentamente. Nessuna dichiarazione pubblica di Unitree è stata trovata.
- 2026-09-05 — 5/9: la primaria è stata aperta, e ribalta il dato negativo della nota del 2 settembre. Una versione corretta esiste: il 1° settembre Unitree ha rilasciato il firmware 1.5.5.0, che secondo la cronologia del ricercatore blocca la catena; le versioni affette sono quelle fino alla 1.5.2 inclusa. Va anche raddrizzata l'associazione dei due identificativi, che qui era invertita. CVE-2026-76639 è la catena adiacente di rete — bridge WebRTC-DDS non autenticato sulla porta 9991, chiave AES-128 statica leggibile da chiunque, path traversal nell'API di caricamento, esecuzione come utente zero — con punteggio 8,7; CVE-2026-76640 è quella Bluetooth, con la scrittura GATT senza accoppiamento e il buffer overflow nell'accumulatore dei blocchi SSID, punteggio 7,7. Il carattere propagabile è testuale nella primaria: una volta compromesso un G1, l'exploit si sposta sul G1 successivo a portata, e così via. Un dato di contesto nuovo: la taglia era di 5.000 dollari, 4.000 per la catena Bluetooth e 1.000 per l'altra. Resta senza denominatore: nemmeno il ricercatore dice quante unità G1 EDU siano in circolazione.

**Fonti:** [Olivier Laflamme, boschko.ca](https://boschko.ca/g1-ble-rce/) · [The Hacker News (discussione)](https://thehackernews.com/2026/08/two-unitree-g1-edu-humanoid-robot-flaws.html) · [GBHackers (discussione)](https://gbhackers.com/unitree-g1-humanoid-robot-flaws/) · [CyberPress (discussione)](https://cyberpress.org/unitree-g1-humanoid-robot-flaws/) · [Help Net Security (UniPwn, ottobre 2025) (discussione)](https://www.helpnetsecurity.com/2025/10/16/unitree-g1-humanoid-robot-vulnerability/)

