# Adesso — 11 settembre 2026

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## Venticinque medaglie Fields, circa metà di quelle viventi, firmano contro i laboratori di IA tre giorni dopo Navier-Stokes

*dibattito · rilevanza 4/5 · confermata*

La dichiarazione «A Severe Misalignment of AI in Mathematics» sostiene che l'uso dei problemi aperti come banco di prova da parte dei laboratori danneggia la matematica: risultati annunciati di corsa, senza il tempo di scrivere un lavoro, di isolare i metodi nuovi e di citare quelli precedenti, con «gravi questioni di attribuzione e plagio». Terence Tao la rilancia sul proprio blog lo stesso giorno e scrive che i venticinque firmatari iniziali sono tutti medagliati Fields e che il testo nasce dalle discussioni della settimana precedente, senza il processo consultivo che avrebbero voluto. Fra i nomi Deligne, Kontsevich, Scholze, Tao, Viazovska, Villani e Yu Deng, medaglia del 2026.

Il conteggio va letto con la sua scala e con la sua data. Le medaglie Fields assegnate dal 1936 sono 68, e i medagliati ancora in vita risultano 47: venticinque firme sono circa metà dei viventi, raccolte in tre giorni dall'annuncio di OpenAI. Il numero cresce di ora in ora, e per onestà va detto che due letture indipendenti fatte per questa voce lo stesso 12 settembre hanno trovato 1.571 e 1.578 adesioni aperte alla comunità accademica, raccolte via ORCID o indirizzo istituzionale; un conteggio dei medagliati circolato l'11 settembre ne indicava 24 invece di 25. È una pagina che si aggiorna, non un documento fermo.

**Numeri:**

- 25 su 47 medaglie Fields fra i firmatari iniziali, sui 47 medagliati ancora in vita dei 68 premiati dal 1936; conteggio al 12 settembre
- 3 giorni dall'annuncio di OpenAI su Navier-Stokes, l'8 settembre, alla dichiarazione
- circa 1.575 adesioni accademiche al 12 settembre: due letture dello stesso giorno hanno dato 1.571 e 1.578, perché il contatore cresce di ora in ora

**Fonti:** [Math and AI, «A Severe Misalignment of AI in Mathematics»](https://mathandai.org/) · [Math and AI, elenco delle adesioni](https://mathandai.org/endorsers.php) · [Terence Tao, What's new](https://terrytao.wordpress.com/2026/09/11/a-severe-misalignment-of-ai-in-mathematics/) · [Wikipedia, medaglia Fields (discussione)](https://en.wikipedia.org/wiki/Fields_Medal)

## Lo storage dietro ChatGPT cresce più di dieci volte l'anno da tre anni: 70 milioni di richieste al secondo

*infrastruttura · rilevanza 4/5 · confermata*

Habitat è la piattaforma di storage che OpenAI ha costruito per i propri prodotti. Oggi gestisce più di 70 milioni di richieste al secondo, serve oltre 500 petabyte di dati e opera in quasi 40 regioni geografiche. Tutti i numeri vengono dal post di ingegneria di OpenAI e nessuno li ha verificati: la primaria è stata letta attraverso un proxy di estrazione testo, perché openai.com rifiuta le richieste dirette, ed è dichiarata «parte prima» di due, con la seconda annunciata senza data.

Il numero che conta non è 70 milioni, è la pendenza: più di dieci volte l'anno per tre anni di fila, cioè più di mille volte da quando Habitat è nato al DevDay 2023 come una libreria Python attaccata a un solo database. Il valore assoluto si legge meglio con un'inferenza dichiarata, che poggia su una frase del post stesso: una richiesta media di un utente si risolve in centinaia di chiamate al database, quindi 70 milioni di letture al secondo corrispondono, come ordine di grandezza, a centinaia di migliaia di richieste utente al secondo.

Due cautele. «Oltre un miliardo di persone a settimana» qui è la portata dei prodotti che poggiano su Habitat, dichiarata dall'azienda in un post tecnico: non è una metrica certificata, la definizione non è esplicitata, e non va fusa con il conteggio di utenti settimanali attivi che OpenAI usa altrove. E il dettaglio che verrà citato di più — nel secondo trimestre 2026 due ingegneri, con Codex e GPT-5.5, hanno riscritto l'intero servizio in Rust, oggi al 95% delle richieste di produzione, dichiarato 6 volte più efficiente in CPU e 15 volte in memoria — non ha un termine di paragone: OpenAI non dice quanto sarebbe costata la stessa riscrittura prima. Resta un aneddoto, scritto da chi vende entrambi gli strumenti.

**Numeri:**

- ×10 all'anno crescita di Habitat per tre anni di fila, cioè più di mille volte in tre anni: autodichiarata, senza riscontro terzo
- 70 mln/s richieste al secondo su Habitat; il servizio in Python era arrivato oltre 20 milioni al secondo al suo picco, prima della riscrittura
- 500 PB dati serviti, in quasi 40 regioni geografiche, per prodotti che OpenAI dichiara usati da oltre un miliardo di persone a settimana
- 2 ingegneri hanno riscritto l'intero servizio in Rust nel secondo trimestre 2026 con Codex e GPT-5.5: oggi al 95% delle richieste di produzione, 6 volte più efficiente in CPU e 15 in memoria

**Fonti:** [OpenAI, «Scaling storage for one billion users», letta tramite proxy di estrazione testo](https://openai.com/index/scaling-storage-one-billion-users-part-one/) · [OpenAI News, l'indice data il post all'11 settembre 2026](https://openai.com/news/) · [Hacker News (discussione)](https://news.ycombinator.com/item?id=49661841)

## DeepSeek revoca in un giorno il pensionamento di V4-Pro: gli utenti hanno rifiutato un sostituto che l'indice terzo dà 3 punti più alto e il listino 4,4 volte più economico

*modelli · rilevanza 3/5 · confermata*

Il 10 settembre, nell'annuncio di V4.1-Flash, DeepSeek scriveva di stare dismettendo V4-Pro e fissava la data: dalle 04:00 UTC del 14 settembre 2026 tutte le richieste a deepseek-v4-pro sarebbero state instradate a V4.1-Flash, alle tariffe di V4.1-Flash, fino all'uscita di V4.1-Pro. Il 14 settembre non è successo niente. L'11 settembre la documentazione è stata riscritta, e al posto della migrazione forzata compare una nota che dice che, in risposta alla domanda degli utenti, DeepSeek continuerà a fornire servizi API per V4-Pro dopo il 14 settembre 2026, con il metodo di fatturazione invariato. La stessa nota sta oggi sulla pagina prezzi, sulla guida iniziale e nel registro delle modifiche, e la pagina prezzi elenca ancora deepseek-v4-pro con le sue tariffe. Il post del 10 settembre invece non è stato corretto e porta ancora la data dello spegnimento: la contraddizione fra le due pagine è la traccia della retromarcia, non un errore di lettura.

Quel che gli utenti hanno rifiutato era, sulla carta, uno sconto imposto. In fascia di picco V4-Pro costa 1,32 dollari per milione di token in ingresso a cache mancata contro 0,30 di V4.1-Flash, 3,96 in uscita contro 1,20 e 0,044 per l'ingresso già in cache contro 0,006: 4,4 volte, 3,3 volte e 7,3 volte. Fuori punta i rapporti sono identici perché entrambe le tariffe si dimezzano. E il reindirizzamento sarebbe avvenuto alle tariffe di Flash, cioè con lo sconto già applicato. Non è nemmeno un baratto fra prezzo e capacità: sull'Artificial Analysis Intelligence Index, che è un misuratore terzo e non DeepSeek, V4.1-Flash a sforzo massimo vale 39,5 punti contro i 36,3 di V4-Pro 0813. Il venditore scriveva che test di più parti mettono Flash davanti a Pro su prestazioni, costo, velocità e tempo totale, e su questo punto l'indice terzo gli dà ragione.

Il numero che conta non è però il 4,4: è che è bastato un giorno. Fra l'annuncio del pensionamento e la sua revoca passano ventiquattr'ore, e la revoca arriva tre giorni prima della data di spegnimento. La ragione è la sola che pesa in produzione: un modello diverso, anche più alto in media su un indice, non è un pezzo di ricambio, perché cambiano i prompt tarati, le traiettorie degli agenti e il comportamento sui compiti lunghi. È l'altra faccia dei conti che questa pagina tiene da mesi: il prezzo per punto d'indice scende in fretta, la sostituibilità no.

**Numeri:**

- 1 giorno fra l'annuncio del pensionamento di V4-Pro, il 10 settembre, e la sua revoca nella documentazione, l'11, tre giorni prima della data di spegnimento fissata al 14
- ×4,4 il divario di prezzo che gli utenti hanno scelto di continuare a pagare: 1,32 dollari per milione di token in ingresso a cache mancata in fascia di picco su V4-Pro contro 0,30 su V4.1-Flash; 3,3 volte in uscita e 7,3 volte sull'ingresso in cache
- 39,5 contro 36,3 punti dell'Artificial Analysis Intelligence Index a sforzo massimo, V4.1-Flash contro V4-Pro 0813: il sostituto rifiutato era più alto sull'indice terzo oltre che molto più economico

**Fonti:** [DeepSeek, l'annuncio di V4.1-Flash del 10 settembre, con la frase sul reindirizzamento mai corretta](https://api-docs.deepseek.com/news/news260910) · [DeepSeek, registro delle modifiche](https://api-docs.deepseek.com/updates) · [DeepSeek, modelli e prezzi: deepseek-v4-pro è ancora elencato con le sue tariffe](https://api-docs.deepseek.com/quick_start/pricing) · [Artificial Analysis, classifica dei modelli](https://artificialanalysis.ai/leaderboards/models) · [PANews, su fonte Star Market Daily (discussione)](https://panews.io/articles/01a09045-be46-7632-8fd6-e486b08c3c21)

## Sette congetture rivendicate in ventisei giorni da un agente di cui nessuno sa niente, nessuna verificata da nessuno

*scoperta · rilevanza 3/5 · confermata*

Fra il 16 agosto e l'11 settembre tre autori — Shengtao Guo, Ethan X. Fang e Junwei Lu — depositano su arXiv sette preprint che chiudono ciascuno un problema aperto celebre, e che finiscono tutti con la stessa frase: la dimostrazione è stata scoperta dall'agente di ricerca automatico Odin. Nell'ordine: la congettura di convoluzione di Talagrand del 1989 il 16 agosto; una metrica a curvatura sezionale positiva su S²×S³ il 22 agosto; una struttura complessa su S²×S⁴ il 28 agosto; una metrica a curvatura positiva su S³×S³ il 6 settembre, che gli autori dichiarano smentire il caso a curvatura positiva della congettura dei segni di Hopf; un miglioramento del limite inferiore della costante di Grothendieck complessa il 7 settembre; il problema di segnatura di Komlós il 10 settembre; la curvatura positiva sulla sfera esotica di Gromoll-Meyer l'11 settembre. La data della voce è quella del settimo preprint, perché è la serie a essere la notizia, non il singolo risultato. Chi sia o cosa sia Odin non è scritto da nessuna parte: non c'è un articolo di sistema, non un repository, non un laboratorio.

Il numero che conta non è il limite di Komlós, circa 7,52; è la distanza fra il ritmo delle rivendicazioni e il ritmo delle verifiche. Su quel problema il migliore limite dimostrato restava la radice quarta del logaritmo, ottenuta da Nikhil Bansal e Haotian Jiang e raccontata da Quanta il 21 agosto 2026 come una svolta dopo ventotto anni, da quando nel 1998 Wojciech Banaszczyk aveva portato il logaritmo di Joel Spencer alla sua radice quadrata: una costante assoluta, se regge, è la congettura intera. Tre settimane dopo quell'articolo la congettura sarebbe caduta, e nessuno se ne è accorto. Di questi sette lavori nessuno è formalizzato in Lean, nessuno è passato per una revisione, nessuno ha avuto un controllo indipendente: l'unica verifica dichiarata è l'aritmetica di intervalli sulla parte numerica del limite di Grothendieck. È l'opposto esatto dei casi che questa pagina ha registrato il 7 e l'8 settembre, dove il certificato formale arrivava in sette giorni o accompagnava il preprint.

Chi la smonta lo fa sul metodo e sul precedente, non su un errore trovato. Su r/math il preprint su Komlós viene discusso il 13 settembre e il giudizio più informato è che il testo sia illeggibile, pur riconoscendo che non è strano che a lavorare sulla discrepanza siano non matematici. Un commento riportato da un'altra comunità accusa lo stesso gruppo di avere pubblicato in agosto, due giorni dopo un preprint di Brendle, il lavoro sulla curvatura di S²×S³ con allucinazioni dichiarate, cioè proprietà di varietà che non esistono; è un'accusa anonima, non una confutazione pubblicata, e come tale va presa. Due segnali però stanno nelle primarie e non nei commenti: sei dei sette preprint sono in categorie specialistiche, il settimo è in math.GM, la categoria generalista di arXiv; e nessuno degli autori lavora nel campo dei problemi che risolve — due dei tre vengono dalla statistica e dalla ricerca operativa. Al 19 settembre nessuno ha pubblicato un buco in nessuno dei sette, e nessuno ne ha confermato uno.

**Numeri:**

- 7 in 26 giorni preprint su arXiv dal 16 agosto all'11 settembre, dagli stessi tre autori, ciascuno attribuito all'agente Odin: Talagrand, S²×S³, S²×S⁴, congettura dei segni di Hopf, costante di Grothendieck, Komlós, sfera di Gromoll-Meyer
- 0 verifiche formalizzazioni in Lean, revisioni tra pari e controlli indipendenti sui sette lavori; l'unica verifica dichiarata è l'aritmetica di intervalli sulla parte numerica del limite di Grothendieck
- circa 7,52 la costante rivendicata per il problema di segnatura di Komlós, indipendente da dimensione e numerosità; il miglior limite dimostrato restava la radice quarta del logaritmo, dopo la radice quadrata di Banaszczyk del 1998

**Fonti:** [arXiv 2609.12882, curvatura positiva sulla sfera di Gromoll-Meyer, 11 settembre](https://arxiv.org/abs/2609.12882) · [arXiv 2609.11189, «Vector Balancing via Directional Total Variation» (Komlós), 10 settembre](https://arxiv.org/abs/2609.11189) · [arXiv 2609.11980, metrica a curvatura positiva su S³×S³, 6 settembre](https://arxiv.org/abs/2609.11980) · [arXiv, i sette preprint che citano l'agente Odin](https://arxiv.org/search/?searchtype=all&query=%22Odin+Automatic+AI+Research+Agent%22) · [Quanta Magazine, il limite precedente sul problema di Komlós](https://www.quantamagazine.org/huge-breakthrough-in-the-math-of-imbalance-20260821/) · [r/math, «Claimed proof of the Komlós conjecture» (discussione)](https://www.reddit.com/r/math/comments/1wf1255/) · [r/math, «Counterexample to positively curved Hopf» (discussione)](https://www.reddit.com/r/math/comments/1wfxhhv/)

